Profilo

La nostra mission

Nata nel 2008, partendo dallo studio delle wetlands e aderendo ai principi dell’economia circolare, Amethyst si è sviluppata nel settore della depurazione delle acque reflue e del trattamento fanghi. Consapevole dei suoi valori ed obiettivi, la nostra azienda cerca di offrire servizi di altissima qualità secondo le esigenze del cliente e nel rispetto della natura.

 

Oro Blu

 

Come tutti sappiamo – e quotidianamente possiamo constatare – l’H2O è un elemento fondamentale per la vita. È là dove la vita su questo pianeta ha iniziato a svilupparsi e continua ad essere un elemento imprescindibile per ogni specie vivente (il corpo di un essere umano adulto è composto per circa il 60% d’acqua). Come tutti dovremmo sapere, avendo oggi la popolazione umana superato i 7 miliardi (in crescita costante) e con una produzione di beni che ha raggiunto limiti impensabili fino a qualche decennio fa, il problema dell’acqua, del suo utilizzo, della sua distribuzione, gestione e smaltimento non può in nessun modo essere messo in secondo piano. In effetti, l’acqua che oggi viene inquinata e sprecata è così tanta che è praticamente impossibile calcolarne la quantità. Ciò che spesso non si sa – o si preferisce non sapere – è che l’acqua pulita è una risorsa finita, dunque preziosissima. Se per esempio senza petrolio non potremmo più far funzionare le nostre automobili e dovremmo dire addio ai contenitori di plastica, senz’acqua potabile semplicemente non potremmo sopravvivere per più di 4-5 giorni.

 

 

Il modello dell’economia circolare

 

In natura non esistono sprechi: tutto viene modificato e trasformato e riutilizzato. Il ciclo naturale è la fonte che ispira il modello dell’economia ‘circolare’. In due parole, questo modello si oppone al capitalismo tradizionale, fondato sui principi del ‘prendi, fai, usa, getta’ (modello ‘lineare’) senza prendere in conto il rispetto dell’ambiente e i limiti dell’ecosistema. Mentre il sistema lineare si basa sulla distruzione di risorse naturali per creare prodotti che finiscono il loro ciclo in discarica o negli inceneritori, il modello dell’economia circolare si sforza invece di allungare la durata dei prodotti che realizza e di ridurre al minimo gli sprechi, riciclando le risorse naturali impiegate nel processo di produzione. In questo modo difende gli interessi sia delle specie vegetali e animali che popolano il nostro pianeta Terra sia delle future generazioni di esseri umani che verranno ad abitarlo. Il dubbio a partire dal quale si è voluta trovare una risposta migliore, più razionale ed efficace, è il seguente: se le risorse terrestri non sono infinite e l’uomo, in quanto parte della natura, necessita di queste risorse per garantire la propria sopravvivenza ed il proprio benessere, che senso ha fondare il sistema economico-produttivo su un modello a crescita esponenziale infinita? È importante sottolineare che l’idea-guida del concetto di ecosostenibilità non ricerca la decrescita economica né si augura un ritorno al passato. Soprattutto, esso non implica una diminuzione del benessere nostro, esseri umani e consumatori. Anzi. La tesi alla base di questo modello è che i valori sui quali è stato misurato il benessere degli individui (e delle nazioni stesse) sono stati solo ed esclusivamente considerati in termini economici, di aumento di capitale. Ma cosa ce ne faremo di un mare di denaro quando non ci sarà più l’acqua potabile?